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PATATE: TIPOLOGIE e USI IN CUCINA cosa sapere PER NON CORRERE RISCHI

Set 16, 2020 , ,
Patate: Tipologie E Usi In Cucina Cosa Sapere Per Non Correre Rischi

Le patate sono dei tuberi originari dal continente Americano. Sono ricche di carboidrati complessi e per questo sono anche abbastanza energetiche, pur contenendo meno calorie di pane e pasta. Ovviamente non se ne può fare un abuso, perché in media le patate di ogni varietà contengono più del doppio delle calorie delle verdure.

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Oltre a contenere carboidrati complessi, le patate hanno un buon quantitativo di proteine e di fibre. Contengono anche vitamina C e acido folico, che però vengono ampiamente persi in cottura.

A livello di sali minerali sono esse ricche di potassio e zinco.

Molta attenzione si deve prestare alla conservazione delle patate, indipendentemente dalla varietà. 

L’ideale sarebbe tenerle al buio o in locali asciutti e poco illuminati ed eliminare periodicamente i germogli che si formano in superficie.

Le patate germogliate sono ricche di solanina, sostanza tossica prodotta da alcune piante per difendersi da parassiti e microorganismi nocivi, che si trova nella buccia della patata, nei germogli e nelle parti verdi di questo tubero. Per questo motivo, i germogli andrebbero periodicamente tolti e le patate con parti verdi non consumate.

Sbucciando la patata prima di cucinarla (anche bollita) si riduce la quantità di solanina presente, che, con la cottura cala drasticamente.

La solanina è altresì presente nei pomodori non maturi, nella buccia delle melanzane e nei peperoni, ma di questo, se continuerai a seguirci, ne parleremo in un altro articolo più specifico.

Cosa che forse non tutti sanno: le patate sono molto utili per ridurre gli eritemi e per lenire rossori e pruriti della pelle. Ovviamente non sostituiscono i farmaci, se i sintomi di cui sopra sono piuttosto severi.

Semina Patate

Ora veniamo alle varietà di patate più comuni in Italia e ai loro diversi usi in cucina.

1 – Patate a pasta bianca

Questa specie di patate ha una polpa molto chiara e farinosa. In cottura le patate a pasta bianca tendono a spezzarsi. Non dovrebbero essere quindi utilizzate come contorno, ma sono ottime nella preparazione dei dolci, negli gnocchi e anche per il purè (sono molto farinose e quindi difficilmente si formeranno grossi grumi durante la cottura del purè). Perfette quindi anche per sformati e torte salate.

2 – Patate a pasta gialla

A differenza delle prime, le patate a pasta gialla hanno una consistenza compatta e non si sfaldano. Perfette quindi per la preparazione di succulenti contorni e poco adatte invece a gnocchi, purè, sformati o dolci. Data la loro difficoltà a rompersi, si può correre il rischio di ritrovarsi grumi o pezzi di patata nella ricetta preparata. 

Ottima da fare fritteal forno o lesse.

Il colore della polpa è dato da un quantitativo maggiore di beta carotene.

3 – Patate con buccia rossa

Le caratteristiche fisiche di questa tipologia di patate sono le stesse di quelle a pasta gialla. In primis la compattezza della polpa.

La differenza sostanziale sta nella buccia e nelle sue proprietà nutrizionali. 

Consumarle quindi con la buccia solo se si è certi della loro provenienza e di disporre del prodotto colto entro i cinque mesi precedenti, se le patate sono di stagione, sono state al riparo da luce e umidità e provengono da agricoltura biologica.

Se tutto questo non riguarda le vostre patate… sbucciarle prima di cucinarle è la scelta migliore!

Patate