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Il LATTE fa BENE o MALE? Ecco TUTTO CIÒ che DEVI SAPERE

Set 22, 2020
Il Latte Fa Bene O Male? Ecco Tutto CiÒ Che Devi Sapere

Lo sapevi che il latte concilia il sonno? Il latte è un alimento completo e nutriente che può far parte della dieta di tutti, allergici e intolleranti esclusi. Scopri tutte le curiosità

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Bisogna, però fare molta attenzione a quanto se ne beve ma soprattutto con che cosa lo si beve. 

La quantità ideale per chi non ha problemi di intolleranze è di un bicchiere al giorno.

Di solito in molti lo abbinano al caffè, ma questa pratica usuale, potrebbe creare fastidiosi problemi intestinali.

Il latte intero è quello più completo, ma chi vuole ridurre la parte grassa senza rinunciare ai benefici del latte può scegliere quello scremato o parzialmente scremato. 

La “scrematura”, infatti, elimina i grassi lasciando intatto l’apporto di proteine e zuccheri, come il lattosio, ma soprattutto calcio e vitamina D.

Il latte vaccino può essere: fresco, a lunga conservazione (UHT), senza lattosio.

In generale è consigliabile bere il latte fresco, quindi non UHT, per le altre qualità la scelta può essere fatta a seconda del proprio gusto. 

I prodotti senza lattosio, sono realizzati per chi è intollerante a questo zucchero

Il latte può essere pastorizzato (latte fresco) o sterilizzato (latte UHT o a lunga conservazione). 

Il primo ha caratteristiche organolettiche superiori per il trattamento termico più blando. 

E’ da preferire al secondo, il quale è trattato da alte temperature di sterilizzazione.

NON BOLLIRE IL LATTE perché si riduce drasticamente la vitamina D in esso contenuta.

La bollitura è inoltre superflua, in quanto il latte in commercio è già stato sottoposto a trattamenti ed è quindi abbastanza sicuro.

Da piccoli c’è un maggiore fabbisogno di calcio, perché il bambino sta strutturando lo scheletro. È bene inserire il consumo di alimenti ad alto contenuto di calcio, come ad esempio il latte, all’interno di una dieta molto ricca di vegetali, per ridurre la perdita di questo minerale dovuta all’effetto delle proteine animali. 

Nell’adulto questo consumo non è necessario, perché il fabbisogno di calcio è minore, salvo alcuni stati fisiologici particolari, come ad esempio la gravidanza o l’osteoporosi. 

Non dimentichiamo, per esempio, che una fonte di calcio a costo zero è l’acqua del rubinetto.

Circa il cinquanta per cento degli italiani è geneticamente intollerante al lattosio.

Il lattosio è uno zucchero del latte che, se assunto da un intollerante, causa problemi legati soprattutto dalla sua fermentazione. Il lattosio raggiunge il colon, dove fermenta, causando mal di pancia e diarrea.

formaggi più stagionati e fermentati contengono meno lattosio e hanno il vantaggio di avere proteine, anche se in genere hanno un contenuto di grassi e colesterolo più elevato. 

Anche lo yogurt naturale preparato con fermenti lattici vivi ha un ridotto contenuto di lattosio e può essere moderatamente consumato dagli intolleranti.